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15 novembre 2015

"Siamo stati attaccati!" La Francia, Parigi, patria del Diritto, dell’umano sapere, ultima trincea del pensiero critico è stata attaccata.

"Siamo stati attaccati!"
La Francia, Parigi, patria del Diritto, dell’umano sapere, ultima trincea del pensiero critico è stata attaccata. 

Questa è la guerra, una guerra anomala dove il predittivo e la simulazione lasciano il campo alle speranze supportate da superstizione e corruzione con il compromesso di politici che anche  se di posizione “benpensante” nulla fanno o hanno fatto per evitare un così probabilmente devastante conflitto che purtroppo diventerà globale.

Eppure tatticamente sarebbe stato semplice vedere come le armi siano giunte  nelle mani di fragili soggetti indirizzabili al sacrifico attraverso la trasparenza la tranciabilità tanto negata al popolo dalla politica.
 Eppure uno dei prossimi  Presidenti Usa Donald Trump,  in un discorso Sabato, ripreso dalla rivista Time, ha detto:  "Quando si guarda a Parigi, con  leggi sulle armi più dure al mondo, nessuno aveva armi, ma i cattivi ... E vi dirò cosa si può dire quello che vuole, se avevano pistole, se la nostra gente aveva le pistole, se avessero avuto il  permesso di portare tanto, sarebbe stata una situazione molto diversa”.
 (…) Difficile comprendere quanto potrebbe essere stata diversa poiché avrebbe anche potuto degenerare al peggio, non vogliamo polemizzare e allora facciamo solo riferimento ha quanto scritto da C. Bellavita (FIOM) non compromesso dalle lobby delle armi: “se questi mettono le mani su una bomba atomica, può succedere di tutto. E non ne siamo tanto lontani: quelli che a Bombay han fatto come ieri a Parigi arrivavano dal Pakistan, dove, pagando quei militari,  si può ottenere tutto. Anche l’ospitalità di Bin Laden presso il capo di quell'esercito. D’altra parte, le armi che hanno sparato ieri sera erano regali USA all'esercito iracheno, i cui ufficiali le hanno vendute all’ISIS . Tra un po’ si aggiungeranno quelle regalate al fatiscente esercito afgano, e quelle che i soldati USA abbandoneranno per risparmiare il costo del trasporto. Si direbbe che agli USA non interessa vincere le guerre, e ancora meno terminarle: l’importante è mantenere costante il fatturato delle loro industrie militari.”

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http://www.voltairenet.org/article160906.html
Perché ora è proprio guerra, guerra anomala ma guerra, intanto se guardiamo la stampa Araba salvo qualche piccola eccezione coloro che combattono per lo Stato Islamico non vengono più definiti  solo terroristi ma combattenti. Il che è tutto dire. 

Inoltre non ci vuole  un servizio di super intelligenze per comprendere che questi attacchi sono strategici sotto diversi aspetti, emozionale, psicologico economico e indicano una ampia conoscenza della struttura socio-politica occidentale,  non certo opera di gruppi disorganizzati e istintivi che restarono quale problema, ma sono ormai sono in aggiunta.
 .
Parigi si è fermata, bisogna riflettere liberamente nessuno è leno e Cassandra capaci di praticare l'arte profetica, cosa resta se non la propria moralità e cultura su cui poter fare riferimento senza paura e essere pronti ad una resistenza estrema per poter mantenere i già pochi diritti di libertà, di pensiero, di cultura critici,  conquistati a fatica contro l’oscurantismo imposto in nome di qualche credo assoluto di cui le diverse religioni occupano l’Europa. Chi muove le pedine di questo gioco, da una parte e dalle altre, sembra sempre mirare ai luoghi dove il pensiero è ancora capace di correre sulla linea di quest’ abisso, cercando sull'onda conseguente della indignazione emozionale di aggiungere consensi alle loro idee.
Le nostre vite stanno cambiando i valori sono sottoposi all'opportunismo economico di greggi guidate tenute nella quasi assoluta ignoranza, qualsiasi stile di vita subirà un cambiamento, le uniche forze che ne trarranno il maggior vantaggio sono quelle che hanno da sempre convissuto con l’oscurantismo e sono l’ignoranza come mancanza di cultura indipendente con le sue prerogative la corruzione, la mafia  l’ndrangheta e le aziende belliche, quelle forze che negano la trasparenza pubblica, diretta aperta accessibile, questi sono i colpevoli!
terrore chiama terrore

Riflettiamo serenamente nel dolore di aver perso una parte della nostra libertà con l’attacco subito a Parigi, ma sicuri che la resistenza sarà così dura e intransigente che il terrore chiamerà terrore tanto che  potrebbe divenire la consuetudine di vita e non esercizio di retorica per asserviti opportunismi politici viziati o per profetici religiosi propensi al controllo tramite la paura.

Impedire una degenerazione di questo tipo lo si può fare solo aprendo un dialogo religioso  che porti ad una soluzione mettendo in discussione i reciprochi assolutismi, augurandoci un "passo indietro",  ma è troppo tardi come lo è per altre questioni universali.  
Ogni religione controlli e gestisca i propri greggi altrimenti prenda coscienza di aver perso il controllo e rimettano il loro Credo per il bene dell'umanità.
Gli stessi uomini "buoni" che hanno organizzato marce per le pace però mentendo i propri dogmi e assolutismo, trovino un confronto e un unione di Credo con gli ’altri che hanno un Credo diverso, questo è il primo passo verso la Pace, altro che le preghiere, le speranze e le minacce.
Lo scenario previsto della guerra ha preso forma e la speranza è diventata solo reciproca illusione del fantomatico sostegno di Dio alle presunte ragioni,  le comunità Islamiche e Cristiane “così dette moderate”  trovino un accordo se cercano effettivamente la Pace smettendola di seminare terrore e indicare future apocalissi supportate da fanatismo e integralismo,  o è un diritto pensare che cerchino solo conflitti trascinando con sé greggi manipolate incredule e sgomente.
Già ma le religioni nella Storia dell'umanità hanno sempre imperato quando il dolore la miseria l'ignoranza ha avuto la meglio e il loro massimo splendore lo hanno avuto quando regnava la paura!
E' ora lasciare l'umanità libera!

SAPERE AUDE!


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PES MILANO

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Con amicizia socialista.

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