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16 marzo 2014

VENETO REPUBBLICA INDIPENDENTE?

si aperto oggi e durerà sino al 21 marzo il referendum on line sulla secessione dall’Italia del Veneto.
La  domanda  del quesito referendario è:  " Vuole che il Veneto divenga una Repubblica federale indipendente e sovrana?".
I sondaggi danno un’ampissima maggioranza favorevole alla secessione circa i due terzi degli abitanti vuole ritornare alla autodeterminazione del Veneto.
Questo lo si può comprendere anche dalla storia e dalla capacità dei veneti. Purtroppo sono stati sacrificati per altri interessi considerati "superiori" secondo schemi e logiche  effettivamente molto dubbie e sempre di più non trasparenti.
Causa il mal costume di partiti e politici, oggi il Veneto se ne va e vuole vivere la propria storia, libera di autodeterminarsi e non “Schiava di Roma” . Schiava lo è ancora poiché anche la RAI non parla di questo significativo storico passaggio commentato anche dalle più autorevoli fonti internazionali. 
RAI e i  suoi prezzolati amici tacciono di questo storico referendum. non ne parlano come ormai è loro abitudine questo al fine che la gente non sappia, proseguimento di una filosofia oscurantista avrà le sue inevitabili conseguenze.
Per noi socialisti  non legati  a partiti per interessi o per tessera ma solo per condivisone filosofica che non certo una guerra o un momento può far dimenticare poiché la nostra filosofia è della gente per la gente, nata quando è nata l'umanità poi conosciuta per i valori illuministi, guardiamo con tristezza ma interesse  questo ormai chiaro distacco del Veneto dall'Italia.  
Ricordiamo Cittadini come il  padovano Melchiorre Cesarotti nel Saggio sopra le istituzioni scolastiche, Il patriottismo illuminato, o L'Istruzione d'un cittadino a' suoi fratelli meno istruiti. Oltre anche sull'esigenza di superare i vincoli meramente nazionali imposti da un astratto culto dell'idea di patria. Esigenze di un rinnovamento che trovano oggi il loro senso nella richiesta di successione.
Questa separazione dall'Italia è sopratutto la riprova dell’incapacità politica e dello sfruttamento burocratico attuato nei confronti della gente tutta,  che ha condotto a questa situazione. Insomma la conferma della conclusione storica dell'Italia e della sua politica del "dividi e impera" tra le varie classi economico sociali.
E’ bene ricordare che queste persone che oggi votano  sono gli eredi di quelli che hanno combattuto e sono morte  nel sogno di una Italia unita e condivisa, per un sogno di giustizia libertà indipendenza, condivisione.
Nella speranza dii una Italia detta, ma mai attuata  i Militari morti sono 5.525.000, quelli feriti 12.990.000, dispersi 4.121.000, Civili morti  3.155.000 con un numero di Perdite effettive pari a 12.801.000! Questa non è che una minima parte!
Come si può dimenticare e non rispettare il sacrificio fatto per l’Italia e che è stato pagato con la vita?
Ora le stesse famiglie le stesse persone eredi di tanta sofferenza non vogliono più sapere di questa arrogante Italia. Come non rispettarli?
Eppure la politica prosegue nella sua arroganza continuando a sfruttare, pensando che tanto con le buone o con le cattive la situazione  potrà essere gestita a proprio favore, dimenticando di quale pasta sono i veneti i friulani gente capace e sicura non sfruttatori opportunisti.
Forse sarà anche ora di parlare seriamente di alto  tradimento da parte dei responsabili della politica Italiana, ma ormai  non esiste nemmeno più un questa possibilità poiché il tradimento nei confronti del popolo Italiano è già stato ampiamente consumato e non vi è più via  di soluzione.
Onore alla Bandiera quella che i nostri Padri hanno sognato, maledetti siano gli opportunisti che hanno distrutto le nostre speranze!
Ecco come si vota: sullo storico per l'indipendenza del Veneto: Sito: https://plebiscito.eu/public/vote/index


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PES MILANO

In Italia, in this moment Estremamente difficile ormai di oligarchia, la Segreteria PES decide di pubblicare, ALCUNE delle Più significative e spontanee voci di internet, omettendone la fonte per non dare spazio a provocazioni anti-Democratiche, da zona Qualsiasi Parte esse vengano

This al bene di garantire il Principio della libertà, Che Termina quando INIZIA Quella dell'altro, e sul Principio dell'attraenza del bene e della involontarietà del male (Socrate); ribadendo il Che, L'Uomo Nel Suo COMPORTAMENTO morale Si sente Responsabile delle Sue azioni, quando ESSA SI Realizza Mediante ONU Processo dialettico che attraversa le Istituzioni Politiche Democratiche Trasparenti, Cosa Ormai offuscata in this Italia di assolutistica Sussidiarietà also Nella Comunicazione multimediale, la colomba negata censura dell'Informazione impedisce OGNI Evoluzione Democratica partecipativa del pensiero, occupando Gli Spazi di grande ascolto, cosi marginando OGNI espressività Fuori dal coro gestito dal Potere.

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PES MILANO