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7 aprile 2013

L'Europa l’ Italia non si fida più dei suoi politici. Qual è l'alternativa?



La situazione Italiana è a dir poco vergognosa e  peggiora di giorno in  giorno con la indifferenza di un Capo dello Stato che almeno avrebbe dovuto risparmiare al popolo Italiano  quale esponente di  60 milioni di italiani e drogati politici di ogni risma, questa  ignobile situazione da Monarchia  Repubblicana. Un paese noto nel mondo per le misure di semi legislatori con stipendi incredibilmente esagerati e un debole per machiavellici accordi sottobanco. Con un Berlusconi pieno di debiti disponibile a tutto, salvo che alla trasparenza, pur di ottenere quel potere necessario ad imbrogliare le carte. 
Una nazione che avrebbe bisogno di mettere nelle priorità, nei decreti legge, negli studi, nella comunicazione,  al primo posto la trasparenza e il principio di sussidiarietà al fine di salvare il paese,  invece mettono solo i propri interessi personali e di lobby.
La forse ultima ’opportunità"  per rovinarci completamente, poiché dimentica la trasparenza, è programmata da Mario Monti, con il suo governo che ha portato il paese ad un debito pubblico del 127 per cento del PIL, il secondo più alto nella zona euro dopo la Grecia. Il Governo Tecnico ha  emesso il tanto atteso decreto legge per un debito pubblico con un  piano di rimborso a società private, però dimenticando o negando le  escursioni regionali di imposte sul reddito per finanziare i rimborsi del debito.
“Almeno 40 miliardi di euro di pagamenti del debito sono stati garantiti alle imprese da parte del governo, che prevede di restituire 20000000000 € quest'anno e 20 miliardi nel 2014. La mossa fornisce  un apporto di liquidità fondamentale per un'economia che sta vivendo la sua più lunga recessione da 20 anni. "I debiti accumulati finora da parte delle amministrazioni pubbliche e ha scaricato l'onere per il futuro delle imprese e dei cittadini", ha sottolineato Monti in una conferenza stampa.
Le associazioni di imprese avevano ripetutamente invocato un'azione urgente e le  industrie soffrivano disperatamente dalla mancanza di credito. Questo decreto dovrebbe dare una “spinta alla crisi”, nella nostra tormentata economia. Purtroppo il Decreto è stato fatto dimenticando che questi soldi andranno fortunatamente ad incentivare le riprese di  pochissime ditte competitive sul piano internazionale,  ma andranno sfortunatamente per la maggior parte a tantissime altre aziende che con la  mancata trasparenza degli accordi, dei contratti,  hanno approfittato e incamereranno solo soldi per i loro comodi e per i loro  amici, proseguendo  in quella logica di corruzione e della bella vita sulle spalle della povera gente. Questo sottraendo risorse a quegli imprenditori sani che avrebbero potuto salvare l’Italia. Insomma, purtroppo la sponsorizzazione dell’Italia dei raccomandati e della corruzione, non certo della meritocrazia e della competitività.
Causa di questo è la mancata trasparenza che ha portato  anche  ad accordi chiusi solo sul territorio nazionale che hanno  formato una classe imprenditoriale del tu dai a me e io do a te, priva di concorrenza reale, legata come lo è già stato provato, in alcuni casi, ai voti di scambio, incapace di competere e progredire internazionalmente in nome di un fasullo nazionalismo economico, lasciando quasi solo nel positivo della bilancia l'esportazione del vino. 
La situazione appare ancor più grave poiché la Crisi economica colpisce anche l'Europa e questa volta ha provocando una reazione più ampia contro i leader politici, anche merito al web, che se pur ostacolato dai media tradizionali i quali saturano l’informazione  a favore di  politici, questi  si sono visti  quanto non pratichino ciò che predicano, specie sulla trasparenza già dimenticata e nascosta alla gente.
In Europa è in  corso dramma economico che rischia di trasformarsi in una enorme crisi politica.
Un'ondata di scandali politici in un momento di dolore economico  ha esacerbato l'indignazione dei cittadini europei. Tutto è maturato  insieme e ha rafforzato le teorie populiste confermandole  vere nella teoria che “sono tutti marci".  I politici sono abituati a essere puniti, di solito alle urne, per le politiche fallimentari, ma nel contesto attuale di depressione economica, è la loro ipocrisia quanto la loro incompetenza che deve restare sotto processo nella corte dell'opinione pubblica.
Francia, per ammissione di un ex ministro del bilancio francese che ha mentito di avere un conto segreto banca estera,  ha aumentando la non fiducia  come anche riportato in numerosi blog e  forum.  In Gran Bretagna il governo conservatore è oggetto di satira come un "gabinetto di milionari", che si muove per imporre un benessere al potere  colpendo  maggiormente i poveri.  In Spagna, dove il governo del primo ministro Manuel Rajoy è stato coinvolto in una serie di scandali, la fiducia del pubblico nel parlamento, nel governo locale, in tutte le amministrazioni pubbliche, è caduto.  Manifestanti spagnoli hanno anche espresso  il loro malcontento  mettendo in scena dimostrazioni nelle case dei membri del governo contro l'ondata di sfratti indotto dalla crisi economica. Il Centro di ricerca Mercator fondazione di Berlino, ha suggerito che la questione di fiducia è al centro della crisi in Europa.  Il cuore della crisi europea non è economia o di politica, ma di fiducia. Un punto centrale per ripristinare la fiducia e la fiducia è la chiave per il futuro dell'Europa,  si dice su Open Democracy  dove vi è scritto che i cittadini europei "hanno perso la fiducia e la fiducia nei loro politici e ha iniziato a fare i loro propri piani di emergenza." Inoltre la Pubblica fiducia ha preso un colpo grave il mese scorso, quando il governo di Cipro ha proposto di razziare i risparmi di ogni titolare del conto bancario per soddisfare le condizioni di un piano di salvataggio europeo.  La Revue V4 , che monitora gli sviluppi, ha citato un professore slovacco: "Non è che la gente ha perso interesse per la politica, semplicemente cercano un'alternativa. Non è solo una tendenza centrale europea, si tratta di una crisi del Capitalismo, presente in tutta Europa. " La recente campagna per le elezioni parlamentari in Slovacchia, è in parallelo,  come le proteste illustrano i problemi presenti in tutti i paesi dell'Europa centrale: la delusione crescente di cittadini con la politica e i politici. 
Vi è una tendenza simile al passato sistema Comunista che ha governato l'Europa centrale in cui la fiducia nei politici  aveva subito un brusco  declino.
Insomma o si fa la trasparenza e la si discute con la gente o altrimenti  il crollo. La nave scuola non serve più, ora si naviga in un altro modo, ma fanno finta di non aver capito e questo è molto grave oltre ad essere condannabile.
PES ITALIA


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This al bene di garantire il Principio della libertà, Che Termina quando INIZIA Quella dell'altro, e sul Principio dell'attraenza del bene e della involontarietà del male (Socrate); ribadendo il Che, L'Uomo Nel Suo COMPORTAMENTO morale Si sente Responsabile delle Sue azioni, quando ESSA SI Realizza Mediante ONU Processo dialettico che attraversa le Istituzioni Politiche Democratiche Trasparenti, Cosa Ormai offuscata in this Italia di assolutistica Sussidiarietà also Nella Comunicazione multimediale, la colomba negata censura dell'Informazione impedisce OGNI Evoluzione Democratica partecipativa del pensiero, occupando Gli Spazi di grande ascolto, cosi marginando OGNI espressività Fuori dal coro gestito dal Potere.

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