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30 settembre 2011

Gare appalti e lavori sono nostri soldi che vengono spesi da coloro che dovrebbero fare i nostri interessi ma questo accade veramente?


Gare appalti e lavori fatti con i nostri soldi sono essenzialmente regolati dal D.lgs n.163/2006 e successive modificazioni e integrazioni.
Il quale dice che:
Per quanto non espressamente previsto nel presente codice, le procedure di affidamento e le altre attività amministrative in materia di contratti pubblici si espletano nel rispetto delle disposizioni sul procedimento amministrativo di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni e integrazioni.”
Legge 7 agosto 1990 n.241 all'Art. 3-bis - Uso della telematica scrive: -“1. Per conseguire maggiore efficienza nella loro attività, le amministrazioni pubbliche incentivano l'uso della telematica*(*n.d.r), nei rapporti interni, tra le diverse amministrazioni e tra queste e i privati.” -*n.d.r.(nemmeno dell'informatica)

Un artico furbetto che fa comprendere quanto chi lo ha scritto evita specificazioni e l'analisi per dare possibilità evidente ad una non trasparenza e pubblicazione. Un espressione generica cdi una burocrazia inutile che non da trasparenza e accesso aperto a tutti i possibili interessati alle gare e trasparenza anche per i cittadini.
Una legge nella quale il legislatore. ignorante ma furbo, non comprendendo nulla d'informatica la delega a altri , lavandosene così le mani e salvandosi da qualsiasi critica.
Infatti il legislatore ha predisposto che avvenga l'informatizzazione tramite l'uso della telematica, ma non comprendendone o fingendo di non compravendere; pertanto viene delegata a qualche poveretto il quale ne dovrebbe attuare la specificità, magari con un diploma da ragioniere o qualcosa in più,ottenuto da una scuola che non sa quasi nulla d'informatica.
La furbizia del politico è che se non vuole fare una cosa la delega ad altri, ad un subalterno, questo dovendola realizzare dipende da un capo il quale lo boicotta o ignora, o gli fa realizzare programmi che gestiscono altri programmi, e cosi nulla avviene.
Una legge vecchia, fatta da persone vecchie, che non ne capiscono nulla o fanno finta di non capirne nulla d'informatica, un potere ammalato di se stesso.

Siamo nel 2011 e procediamo con leggi da “Bongo Bongo” lente e comode ad un potere delegato ad una assoluta sussidiarietà opportunista.

I cittadini che non masticano informatica, sappiano che per queste e altre procedure informatica, da più di 40 anni esistono analisi e programmi di comparazione e sia nella fase esplorativa che per quella di assegnazione e realizzazione.

Un analisi processata produrrebbe la possibilità di approfondire sia le qualità di intervento che di operato; aprire ad una sicura concorrenzialità anche internazionale, tanto utile ad una comparazione e uno sviluppo delle aziende Italiane.
Analisi certe, provate e trasparenti anche per i cittadini che anche con una cultura elementare nello specifico settore possono accedervi, con milioni di voci analizzate e processate, esposte al pubblico in modo semplice e comprensibile, senza alcun errore o interpretazione, di opportunità personale o di potere.

Invece ci troviamo davanti ad una burocrazia Kafkiana che in nome della falsa trasparenza crea la non comprendibilita, e al posto della semplificazione produce programmi inutili che gestiscono altri inutili programmi.
Intanto i nostri soldi si volatizzano e scompaiono mentre questi prezzolati signori posti al nostro governo se ne approfittano sia con stipendi lucrosi esagerati ingiustificati visto anche la loro incapacità e incompetenza.
L'Europa è richiamata a questa attenzione, poiché anche queste leggi violano i principi concorrenzialità e libertà di mercato.
La Destra Europea fa finta di non vedere e appoggia questi conservatori ritardando così ogni sviluppo, presentando il conto delle loro mancanze solo ai cittadini i quali secondo loro dovrebbero pagare e tacere.

La sinistra Italiana deve costruire una buona vita per tutti, essere forza di trasformazione democratica, il che significa che il potere democratico prevale in tutti gli ambiti della vita. Pertanto i cittadini devono essere in grado di decidere, non solo di scegliere.
La democrazia deve essere pluralista, veramente rappresentativa della diversità della società e consentire a tutti di partecipare, con un pubblico aperto, appalti trasparenti e accessibili , specie quando si tratta degli investimenti economici ovvero i nostri soldi, le tasse che paghiamo e non delegarli a dei principi di sussidiarietà non trasparenti. Oltre ad avere dei media indipendenti e aggiornati anche sulle tecnologie al fine di informare, non per interesse di portafoglio ma per interesse dei cittadini,altrimenti a cosa servono le sovvenzioni di Strato agli editori?. La libertà di parola che esiste nel mondo fisico deve esistere anche nel mondo virtuale.
Bene fanno i Greci a ribellarsi. La sinistra Italiana che dovrebbe essere progressista è assente dimentica e coinvolta, forse è ora di iniziare a riflettere per proporre una disubbidienza nazionale.

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PES MILANO

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Con amicizia socialista.

PES MILANO